Ospedale di Tavera

Sull'esempio del cardinale Mendoza e a causa della inadeguatezza dell’Ospedale di Santa Croce, l'arcivescovo Juan Pardo de Tavera fece costruire un nuovo edificio, con chiesa annessa, con la funzione di pantheon personale. Il motivo di fondo non era più tanto garantire aiuto ai bisognosi quanto dare assistenza ai malati.

La sua ubicazione rispecchia le nuove idee dell’epoca in materia di igiene e salute, che vietavano la costruzione di ospedali all’interno del tessuto urbano.

L'edificio è uno dei più interessanti del Rinascimento spagnolo, con due patii interni separati esclusivamente da colonne che danno vita in questo modo a uno spazio unitario. Il progetto di Alonso de Covarrubias subì diverse modifiche dagli architetti che ne ereditarono il testimone.

Questo edificio regolare dalla facciata a bugnato secondo la tradizione italiana presenta finestre equidistanti, rettangolari al piano inferiore e semicircolari in quello superiore, invertite alle estremità, anticipa l'austera facciata del palazzo-monastero del El Escorial. I patii gemelli a due piani, divisi e al tempo stesso uniti dalla doppia arcata che li attraversa procedendo verso la chiesa, regalano un’ampia varietà di prospettive, seguendo i dettami della tradizione architettonica dei palazzi italiani dell'epoca.

L'ingresso della chiesa è in marmo di Genova. L'interno è a navata unica, mentre il transetto è coperto da una cupola con lanterna che si appoggia su pennacchi e su un tamburo, esattamente come nella basilica de El Escorial. Al di sotto si trova la magnifica tomba del cardinale, opera matura in marmo bianco di Alonso de Berruguete.

Ritrae in stile marcatamente naturalista il volto del defunto, come suggerisce l'espressione cadaverica del cardinale. Il progetto dell'altare è da attribuire a El Greco, che ne affidò la realizzazione al figlio, Jorge Manuel.

Il museo ospita uno straordinario archivio di documenti e opere d'arte di inestimabile valore (magnifiche tele di autori come El Greco, Ribera, Tintoretto, Luca Giordano, compreso Il Cristo Resuscitato, scultura di El Greco), oltre all'antica farmacia dell'ospedale e alla Sezione Nobiliare dell’Archivio storico nazionale.

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