Eremo di San Eugenio

Situato all'ingresso della città, sulla destra, provenendo da Madrid. L'edificio è a navata unica e dell'originale struttura mudéjar oggi rimane solo l’abside, che presenta il caratteristico plinto in muratura con arcate cieche in bugnato.

Fu voluto da Alfonso VII, quando riuscì a portare dalla Francia le reliquie di San Eugenio, vescovo di Toledo all'epoca della dominazione visigota e santo patrono dell'arcidiocesi. In seguito l'eremo fu adibito a svariate funzioni, commerciali e di magazzino, subendo numerose modifiche e integrazioni. Nel 1992, in seguito al suo restauro, fu dichiarato patrimonio d’interesse culturale.

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