Cigarrales

Toledo è teatro di un “caso” architettonico assai raro, in cui splendidi edifici storici si mescolano alle usanze e ai costumi della città moderna; non è insolito che quest’ultima nasconda edifici vecchi di secoli che si sono via via integrati nel tessuto della città, recuperati e resi partecipi della vita della città del nuovo millennio.

Ne sono un esempio i Cigarrales, un tempo tenute signorili utilizzate dalla borghesia toledana come residenze fuori mura e oggi trasformati in paradisi di pace sulle sponde del Tago, in particolare a sud della città.

Si tratta di edifici dall’aspetto rustico, signorile, alcuni ricordano persino conventi, circondati da magnifici giardini, terrazze o patii pieni di piante e fiori.

I più grandi raggiungono i 7000 m2, superficie minima richiesta un tempo per ricevere la denominazione di cigarral; oggi sono impreziositi da piscine e centri termali, il tutto circondato da uliveti o campi di mandorle o albicocche che quando arriva la primavera vestono il tutto con un dolce velo di fiori.


Queste storiche dimore, il cui nome in spagnolo cigarrales si dice derivi dalla presenza delle cicale (in spagnolo cigarra)? durante i mesi estivi, hanno saputo adattarsi al passare del tempo, lasciandosi alle spalle l’epoca in cui erano piccoli palazzi per i nobili di Castiglia, per proporsi oggi come strutture ricettive, che offrono l’opportunità di godersi la vista di Toledo e la natura che la circonda da una prospettiva che può togliere il respiro o ispirare i versi dimenticati di giganti della letteratura spagnola come Federico García Lorca, Tirso de Molina, Garcilaso o Lope de Vega.

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