Convento di Sant'Antonio da Padova

Il convento di San Antonio da Padova dell'ordine delle suore francescane fu costruito nel 1525 all'interno della residenza del regidor (vicario), Don Fernando de Ávalos, confiscato su ordine dell'imperatore in quanto padrone dei beni della comunità. La facciata gotico-mudejar risale al XV secolo. Il convento presenta un patio architravato, molto simile a quello del vicino palazzo di Fuensalida.

La Sala Capitolare, della stessa epoca, conserva, al pari del coro, un magnifico pavimento maiolicato. Poco prima di giungere alla porta del convento, si apre una porta in laterizio da cui si accede alla chiesa rinascimentale a navata unica e con un ampio coro sul lato meridionale.

L'altare maggiore presenta un originale retablo barocco (XVIII sec.) in legno monocromatico. Nelle cappelle laterali sono sepolti i fondatori del convento, la famiglia De la Fuente. Interessanti anche i seggi del Seicento situati nel coro che, come quasi tutto ciò che si trova nel convento, fu donato da altre confraternite dopo l'incendio e la distruzione del convento durante la guerra d'Indipendenza.

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