Città Patrimonio dell'Umanità

La città storica di Toledo è stata inserita nel 1986 nell'elenco ufficiale dei "beni culturali" patrimonio dell'Umanità, per il valore paesaggistico, lo scenario geografico, la morfologia del Tago, le tenute signorili (los cigarrales), le piane, l'ubicazione della città migmatitica, nonché per i suoi incantevoli belvedere (La Granja, Virgen de Gracia, Santa Leocadia, San Cristóbal).

La città di Toledo è situata sulla sommità di una rupe di origini granitiche, che il Tago, con il suo letto profondamente incassato, cinge e isola a est, sud e ovest, lasciando il solo lato nord libero di congiungersi con la meseta, l'altopiano della provincia spagnola della Castiglia, attraverso il territorio di La Sagra.

La sua morfologia è decisamente originale, al pari di quelle di Venezia o Bruges.

Alla fine del Terziario una frattura separò lo strato di rocce granitiche e argillose da strati di materiali rocciosi più friabili che caratterizzano la superficie che va dalla piana fino ai piedi del Guadarrama. Le acque del Tago scavarono il materiale roccioso che rivestiva la frattura. Un alveo libero scavò tutt'intorno la dura roccia epigenetica con un taglio profondo: così nacque il "rupestre dispiacere" che cinge e preserva la città storica.

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