Chiesa di Santa Leocadia

La tradizione vuole che la chiesa dedicata alla santa patrona di Toledo si trovi esattamente nel luogo che la vide venire al mondo.

La storia di questa chiesa risale al XI secolo, ma i resti più antichi sopravvissuti fino ai giorni nostri sono del Duecento. Di elementi mudéjar rimangono solo la torre e parte sia della facciata che dell'abside, mentre un secondo abside laterale presenta elementi ornamentali ad arcate cieche, modello decisamente popolare in questa città.

Gli altri due absidi scomparvero tra il Cinquecento e il Seicento, cedendo il posto alle attuali cappelle; analogamente le colonne in laterizio furono sostituite da quelle in pietra, così come gli archi rialzati da quelli a mezzo punto.

Le modifiche intervenute verso la fine del Settecento, su richiesta della regina Maria Luisa di Parma, moglie di Carlo IV e devotissima della santa, regalarono alla chiesa l'aspetto che ha conservato fino ai giorni nostri. Altre leggende narrano di un'altra donna, madre dello stesso arcivescovo San Ildefonso, che era particolarmente devota del beaterio (casa di laiche dedite alla preghiera), che sorgeva in questo stesso luogo attorno alla metà del VII secolo.

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