Chiesa di Santa Eulalia

Chiesa di piccole dimensioni situata in un avvallamento naturale all'interno del tessuto urbano, che la rende quasi invisibile, nascosta dagli edifici che la circondano. La costruzione della chiesa viene fatta risalire al 559 d.C. durante il regno di re Atanagildo, precedendo quindi di trent’anni la conversione del regno visigoto di Toledo al cattolicesimo sotto re Recaredo.

Durante la dominazione mussulmana, continuò ad essere una chiesa cristiana di rito visigoto o mozarabico. La leggenda vuole che, in seguito alla riconquista spagnola, proprio qui el Cid Campeador (al secolo Rodrigo Díaz, conte di Bivar) fondò la cofradía (associazione religiosa) della Santa Vera-Croce.

A dispetto dei numerosi interventi, ancora oggi conserva la sua originaria pianta basilicale, con tre navate separate da archi rialzati iscritti in alfiz (modanatura quadrangolare, spesso istoriata che circonda la parte esterna di un arco), appoggiati su coppie di colonne, di cui alcune romane, con capitelli visigoti.

Ancora oggi continua a essere una chiesa mozarabica, in cui ogni domenica le funzioni religiose vengono celebrate secondo il culto mozarabico.

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