Chiesa del Salvatore

La chiesa è costruita sul sito di un'antica moschea mussulmana, i cui resti sono accessibili per visite organizzate. Gli archi rialzati di tradizione islamica poggiano su colonne originariamente romano-visigote.

Accanto al presbiterio si trova un pilastro squadrato in stile visigoto, con raffigurazioni della vita di Cristo, in cui i volti, tuttavia, sono stati cancellati durante la dominazione mussulmana. La torre in pietra corrisponde al minareto della moschea, a cui è stato aggiunta la cella campanaria in mattoni barroco aggiunto.

Esternamente la torre è impreziosita da alcuni rilievi originariamente visigoti. Nel XII secolo la chiesa fu consacrata al culto cristiano, diventando la chiesa parrocchiale del Salvatore.

Alla fine del Quattrocento, nella testata absidale fu realizzata l'attigua cappella di Santa Caterina, esempio di architettura tardo-gotica. In questa chiesa fu battezzata quella che sarebbe diventata la regina Giovanna di Castiglia, madre dell'imperatore Carlo V, e sempre qui si conclusero le avventure del Lazarillo de Tormes, protagonista di un romanzo anonimo spagnolo del XVI secolo.

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